Ggreenwashingcheckup
Nota per le imprese · Settembre 2026

Come gestire le scorte dopo il 27 settembre

Che cosa fare dei prodotti già confezionati e delle confezioni vuote. Che cosa sono davvero i sei mesi, e per chi valgono.

Copertina della nota Come gestire le scorte dopo il 27 settembre

Domenico Canzoniero · NDB
D.Lgs. 30/2026 · Dir. (UE) 2024/825
Circolare MIMIT 27 agosto 2026

Nota gratuita · PDF

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Quattordici pagine, un punto per pagina: il ragionamento, le figure, i casi di confine e le fonti.

Prima di tutto · per chi decide

Le scorte dopo il 27 settembre, in breve.

  1. 01

    Dopo il 27 settembre non c’è un periodo transitorio.

    Né la direttiva né il decreto lo prevedono. Sito, e-commerce, pubblicità e materiali promozionali vanno adeguati subito.

  2. 02

    Conta la data del bene, non quella del pack.

    Solo i beni durevoli, con la prova che sono stati prodotti prima del 27 settembre, possono attendere circa sei mesi per il rifacimento della confezione.

  3. 03

    Il primo check da fare è sull’adesivo.

    Se il claim si può coprire, il problema si chiude lì. Se era già contestabile prima della riforma, nessuna gradualità lo protegge.

Due tempi diversi, e vengono confusi di continuo

Cosa è dovuto subito e cosa può attendere.

Dal 27 settembre

Tutte le misure ragionevoli e proporzionate

  • adeguamento del materiale promozionale;
  • coordinamento con la rete di vendita;
  • etichette adesive che eliminano o correggono il claim;
  • informazioni correttive a scaffale o online;
  • sito ed e-commerce, senza eccezioni.
Differibile

Solo il rifacimento delle confezioni già fatte

  • orientativamente sei mesi, indicazione del ministero e non termine di legge;
  • solo per i beni durevoli;
  • solo con prova della data di produzione o immissione.

La gradualità la può applicare l'autorità, l'impresa non può pretenderla. Riguarda solo i controlli pubblici: non ferma l'azione di un concorrente, un'azione rappresentativa dei consumatori o una pronuncia del Giurì della pubblicità.

La base di tutto

Il registro: perché senza documenti la gradualità non esiste.

Tenere un registro significa tenere traccia delle prove che sostengono ogni claim e delle misure prese sulla scorta, con la loro data. La circolare parla di difficoltà «specifiche e comprovate», e la posizione comune delle autorità europee mette la tenuta dei registri fra gli sforzi attesi dalle imprese. Senza documenti la difficoltà non è comprovata, e il trattamento graduale resta senza appoggio.

C'è anche un rischio meno visibile. Un claim corretto ma senza prove a portata di mano diventa sanzionabile lo stesso, perché l'onere di dimostrarlo è dell'impresa.

A che cosa serve, in concreto

  • Invocare la gradualità

    È la condizione perché l'autorità possa tenere conto delle difficoltà sulla scorta: lotti, date di produzione, misure prese e quando.

  • Rispondere subito

    Se arriva una richiesta dell'AGCM, la contestazione di un concorrente o un ricorso al Giurì, il dossier è già pronto. Nessuno deve ricostruirlo a memoria.

  • Mettere in fila l'azienda

    Chi approva i claim, chi ordina gli adesivi, chi scrive ai distributori e ai fornitori: ogni riga ha un responsabile e una scadenza.

  • Non perdere le scadenze

    Un claim vero oggi può diventare ingannevole domani: un certificato che scade, una formula che cambia, un fornitore nuovo. Il calendario lo ricorda.

Il registro documenta la diligenza. Non rende conforme un claim e non sostituisce le misure dovute.

Con Greenwashing Checkup

Il registro nasce dalla scansione del pack.

Nessuna fonte dice come debba essere fatto il registro. Noi lo produciamo a partire dal packaging già mappato: ogni claim trovato dalla scansione diventa una scheda con testo esatto, perimetro, articolo e prova disponibile; ogni misura del piano diventa una riga con priorità, scadenza e motivazione già scritte. L'azienda riceve un file precompilato, non un modulo vuoto.

  1. 01

    Mappatura

    Il software legge il pack e trova ogni asserzione ambientale, con l'articolo del decreto, la fascia e l'indice di rischio.

    Vi arrivaIl report del materiale, datato

  2. 02

    Piano

    Il consulente decide referenza per referenza: scorta, canali, fornitori, rifacimento. Con priorità e motivazione di proporzionalità.

    Vi arrivaUn piano di adeguamento per referenza

  3. 03

    Registro

    Claim e misure diventano le righe del file. Restano da aggiungere solo le cose che conosce l'azienda: lotti, date, responsabili, allegati.

    Vi arrivaIl registro in Excel, precompilato e vostro

  4. 04

    Tenuta, se la volete

    A ogni evento, una tiratura nuova, un certificato in scadenza, la risposta di un fornitore, aggiorniamo noi il registro.

    Vi arrivaUn file nuovo con ciò che è cambiato

Un esempio vero, reso anonimo

Dalla scansione di un pack alle righe del registro.

Una confezione di sacchetti igienici per animali, scansionata a settembre 2026. Marchio, azienda e numeri di certificato sono stati tolti. Sopra l'esito della scansione, sotto le righe del registro che ne sono nate.

Report del materiale · lettura del packEsempio anonimo

Azienda ●●● · Sacchetti igienici per animali, 3 rotoli

Astuccio in cartone, fustella completa · 1 facciata letta · settembre 2026

63
Indice di rischio · 0-100

Fascia alta. Due claim mappati: uno in fascia critica, uno in fascia bassa. Emendabile con adesivo: la correzione è praticabile sulla scorta già prodotta.

C1 · CriticaCorreggere

«[Marchio] green»

Naming di linea su quattro facce, con grafica verde. Art. 23 c. 1 lett. d-bis: asserzione ambientale generica, senza specificazione del beneficio sullo stesso supporto.

C2 · BassaDocumentare

«Sacchetti in fibra di mais compostabile»

Sostenuto dal marchio di compostabilità industriale (EN 13432) sul retro. Da chiarire: compostabile dove, e dove va conferito il sacchetto usato.

Valutato e lasciato fuori: il bollino promozionale sulla cura dell'animale, che non afferma nulla sull'ambiente.

↓ diventa ↓
Fascicolo dei claimLa prova di ogni asserzione · scorri →
IDTesto esattoPerimetroFasciaArticoloProva disponibileStatoFormulazione ammessaProssima verifica
F-01«[Marchio] green» + grafica verde, 4 occorrenzeProdotto nel suo complessoCriticaArt. 23 c.1 d-bisNessunaNon sostanziatoNessuna: al suo posto la denominazione merceologica—
F-02«Sacchetti in fibra di mais compostabile» + marchio di compostabilitàComponente: i sacchettiBassaArt. 22; art. 23 c.1 b se il marchio non copre la referenzaCertificato EN 13432 di terza parte, valido fino a giugno 2027. Da verificare che copra il nostro marchioDa verificare«Compostabili in impianto industriale (EN 13432, cert. n. …). Non idonei al compostaggio domestico»Giugno 2027, scadenza del certificato
Registro delle azioniChe cosa si fa, entro quando, perché · scorri →
N.SupportoMisura decisaPrioritàScadenzaMotivazione di proporzionalitàStatoAllegati
A-01FornitoriRichiesta scritta al fornitore e all'ente: il certificato copre anche il nostro marchio?125/09/2026Coordinamento con la catena: sforzo espressamente atteso dalle autoritàIn corsoemail al fornitore del 24/09
A-02Pack, scorta in magazzinoAdesivo unico sulle 4 occorrenze del naming. Non coprire indicazioni obbligatorie e codici di raccolta127/09/2026Misura a costo contenuto, indicata dalla circolare MIMITPianificataordine adesivi · foto del lotto etichettato
A-03Sito ed e-commerceTogliere «green»; aggiungere le specifiche sulla compostabilità127/09/2026Canale modificabile senza vincoli di stock: nessuna tolleranzaPianificataschermata datata della scheda prodotto
A-04Pack, prossima tiraturaSpecifiche sulla compostabilità accanto al claim su ogni faccia3All'esecutivoClaim sostanziato: un adesivo in più a mano sarebbe sproporzionatoDifferita · condizione: esito di A-01esecutivo approvato
Produzione e scortaLa prova della data · scorri →
LottoConfezionato ilPezziDocumento che prova la dataDove si trova la merceAdesivo applicatoPack vuoti in giacenza
L●●●●18/09/20262.400registro di produzione · DDT del 19/09Magazzino propriosì, il 26/096.000: etichettati in linea prima dell'uscita

In giallo le celle che compila l'azienda: lotti, date, allegati. Il resto arriva precompilato dalla scansione e dal piano. Lotto e quantità sono di fantasia.

Il file completo ha sette schede: istruzioni, politica interna con i ruoli, registro delle azioni, rete di vendita, fascicolo dei claim, produzione e scorta, calendario delle scadenze.

Nella nota

Sette punti, un punto per pagina.

  1. 01Dopo il 27 settembre non c’è un periodo transitorio
  2. 02Cosa è dovuto subito e cosa può attendere la shelf life
  3. 03I sei mesi: che cosa sono e per chi valgono
  4. 04Deperibili e durevoli: il criterio della data in etichetta
  5. 05Il triage delle scorte, dove si trova la merce, il registro
  6. 06Due casi di confine: lunga conservazione e non-food consumabile
  7. 07Una cosa in più con la stessa scadenza: garanzia legale e GARAN

Con le fonti e il loro peso: D.Lgs. 30/2026, circolare MIMIT del 27 agosto 2026, common understanding della rete CPC del 30 giugno 2026, Reg. (UE) 1169/2011. Le letture interpretative di NDB sono dichiarate come tali.

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Quattordici pagine, un punto per pagina: il ragionamento, le figure, i casi di confine e le fonti.

Il passo dopo la lettura

Mappa il rischio del tuo pack.

Carica il PDF o il JPG del tuo packaging: il software riconosce le asserzioni ambientali e le àncora alle fattispecie del decreto. Poi decidiamo insieme, in una call gratuita di trenta minuti, se il claim si può coprire con un adesivo e come costruire il registro.

La nota orienta le decisioni e non sostituisce un parere legale sul caso concreto.